Il mio cammino nel mondo della fibra non è iniziato con la filatura, ma dall’uncinetto.

Con un solo filo ed un solo uncino ho imparato a costruire forme, a dare vita a punti, trame ed intrecci.

È stato il primo linguaggio delle mie mani, quello che mi ha insegnato la pazienza, la precisione e la gioia di creare.

Poi è nato il bisogno di andare oltre il filo già pronto.

Così sono approdata alla tintura: l’incontro con i colori, con i fiori, con le piante e le radici.

Ogni bagno di colore è diventato dialogo tra materia, acqua e tempo, un’esperienza che rende ogni matassa unica e irripetibile.

Il passo successivo la filatura con il ritmo ipnotico della ruota o del fuso, dove la fibra grezza impara la disciplina della torsione.

Filare significa partecipare ad un gesto antico, tramandato da generazioni e sentire che ogni filo porta con sé memorie profonde.

il mio impegno

Credo in un artigianato che rispetto la natura e i suoi tempi.

La lana è una fibra naturale, rinnovabile e biodegradabile e lavorarla a mano significa valorizzarla senza sprechi.

Ogni matassa nasce con l’idea che servirà a creare un capo che possa durare nel tempo promuovendo un modo di produrre e di vivere più consapevole, dove tradizione, qualità e rispetto per il pianeta si intrecciano in ogni filo.